FederNotizie

L'informazione è per tutti

Marijuana legale: cos'è cambiato con la nuova legge

marijuana-legale-cose-cambiato-con-la-nuova-legge

Dopo un disegno di legge che mirava ad un accesso più ampia verso la marijuana, stiamo parlando della completa legalizzazione, con 317 sì, contro 40 no e 13 astenuti, la Camera, in data 19 Ottobre 2017, ha dato il lasciapassare alla proposta di legge che mira a disciplinare l'uso della marijuana, solo ed esclusivamente a scopo terapeutico. Anche se in Italia è già consentito l'uso della cannabis per mezzo del decreto del Ministero della Salute del 2015, è stato necessario un disegno di legge per affrontare il tema in modo più approfondito. Così facendo il testo è approdato all'esame del Senato, per fissare una serie di criteri atti a garantire ai pazienti, che potranno usufruire dei benefici di questa sorta di medicinale, equità d'accesso.

Introduzione La nuova legge è stat presentata per porgere l'attenzione sull'uso dei medicinali a base di THC, ossia a base del del principio attivo contenuto nella cannabis. Il testo ha come obiettivo non solo la regolamentazione inerente l'uso a scopo terapeutico, ma anche rispetto alla promozione e alla ricerca scientifica, per migliorarne l'applicazione e gli eventuali impieghi su ulteriori patologie. Ancora nella legge vi è un approccio più approfondito sullo sviluppo delle tecniche di coltivazione e produzione, senza tralasciare anche l'aspetto della trasformazione del principio in prodotto farmacologico, per renderne più semplice possibile l'assunzione. Ecco più nello specifico i principali punti che vengono introdotti e rivisitati. Ricette mediche più dettagliate. La prima novità riguarda le ricette mediche. In realtà prima della nuova legge il medico disponeva già dell'autorizzazione da parte del Ministero della Salute per prescrivere medicinali a base dei principi attivi ricavati dalla cannabis, in particolare per la terapia del dolore e altri impieghi specifici. Allo stesso modo le farmacie erano già autorizzate a rilasciare tali medicinali dietro la presentazione della suddetta ricetta medica. Adesso la ricetta in questione dovrà recare per iscritto e nello specifico la dose, la posologia e soprattutto la modalità di assunzione. Inoltre deve essere specificato in modo chiaro ed inequivocabile, la durata del singolo trattamento. Infatti, per favorire eventuali controlli, ogni ricetta dovrà essere relazionata ad un'unica terapia la cui durata non potrà superare i 90 giorni.

Trattamenti a base di cannabis gratuiti Un altra novità riguarda la nota del decreto fiscale che ha permesso la gratuità dei trattamenti terapeutici a base di cannabis. Saranno infatti a carico del Servizio Sanitario Nazionale i costi per la distribuzione e la somministrazione dei farmaci a base di cannabis prescritti dal medico e destinati per la terapia del dolore e per le terapie inerenti le patologie indicate dallo stesso Ministero. Per quello che riguarda la richiesta di farmaci a base di cannabis in Farmacia dietro ricetta "bianca" ossia redatta su ricettario privato di qualsiasi medico (specialista, generico, pediatra) il medicinale rimane a pagamento. Ad ogni modo la legge continua a far rimanere nelle mani delle singole regioni alcuni dettagli da definire, ad esempio in regioni come l'Emilia Romagna è possibile richiedere il farmaco anche attraverso il sistema digitalizzato SOLE, ossia tramite la ricetta non cartacea, ma digitale.

Coltivazione e preparazione del farmaco La coltivazione di marijuana da parte del privato cittadino rimane un tabù. Sebbene una parte politica avrebbe spinto considerevolmente su questo tasto per favorire una serie di buoni propositi, tutta la coltivazione della cannabis in Italia ad uso terapeutico è affidata allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare grazie alla quale collaborazione con il Ministero della salute e il Ministero della difesa, sarà possibile garantire l'accesso alle terapie a costi adeguati. In altre circostanze, qualora dovesse essere necessario, può essere anche autorizzata l'importazione. Di solito questo avviene tramite partnership che hanno sede in Olanda o in Canada, in particolare presso speciali enti autorizzati che possono garantire le specifiche caratteristiche biologiche della pianta. Con la nuova legge sono stanziate risorse per un milione e 700mila euro per favorire la coltivazione, la preparazione e la distribuzione nazionale, sia per la varietà indica che per quella sativa, preparazione che, come già avveniva prima della legge, era consentita alle farmacie autorizzate dallo Stato.

Controlli e monitoraggi delle prescrizioni Altra novità è l'aumento dell'attenzione che verrà posta sui controlli e sulle prescrizioni delle ricette, sia su quelle "rosse" prescritte dai medici di base, sia su quelle "bianche" redatte dai medici specialisti o privati. La regolamentazione della nuova legge parla di fornire ogni anno all'Istituto Superiore di Sanità i dati dettagliati riguardanti ogni terapia, dai dati personali ed anagrafici del paziente, alle specifiche caratteristiche sintomatiche della patologia in questione. Andrà comunicata inoltre all'Organismo Statale per la Cannabis la quantità stimata per coprire il fabbisogno del medicinale con riferimento all'anno successivo su stima dell'anno corrente. Obbligo, sempre da parte delle regioni e delle province, di monitorare e controllare, con procedure ad hoc, che il consumo di cannabis sia ad esclusivo uso medico, verificare quindi che non vi sia possibilità di abuso della sostanza o di qualsiasi tipo di reato. Promozione e informazione Con il nuovo testo approvato dalla Camera dei Deputati che regolarizza l'uso, la coltivazione e la distribuzione dei farmaci a base di cannabis, non è stato tralasciato l'aspetto della promozione, dell'informazione e naturalmente della ricerca inerente ai prodotti farmaceutici destinate a selezionate patologie. Con alcune norme specifiche viene posta l'attenzione alla pianificazione di campagne di informazione e sensibilizzazione. Tutti i medici operanti nel territorio nazionale dovranno garantire l'aggiornamento periodico, così come sarà tenuto a fare tutto il personale sanitario impegnato nella terapia del dolore e di tutte le patologie indicate dal Ministero della Sanità. Stesso impegno sui corsi d'aggiornamento dovrà essere preso da tutti coloro che operano nel settore dell'informazione sull'uso appropriato di tali principi attivi e dal corpo dei ricercatori operanti nel settore dei medicinali a base di cannabis.