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Finanza sostenibile: cos'è e come funziona

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La finanza sostenibile è la somma delle attività finanziarie e degli investimenti dedicati alla messa in opera di progetti che mirino alla protezione delle risorse. Pur non perdendo di vista il concetto fondamentale di finanza, cioè quello di generare profitti e guadagni, nel campo della finanza sostenibile si cerca di far coincidere il ricavo con un vantaggio per l'ambiente, le politiche sociali o i progetti che servono ad ottimizzare l'uso delle risorse naturali, per garantire alla popolazione un futuro più agiato e sicuro.

Chi opera nel campo della finanza sostenibile è convinto che, pur non rinunciando ad accumulare denaro e profitto, si possa investire in progetti remunerativi ma con un forte plus-valore etico. La finanza sostenibile è un concetto che ha preso importanza da pochi anni, principalmente da quando ci si è resi conto, a livello mondiale, che il comportamento umano sta distruggendo e sprecando le risorse. Il rischio è quello di lasciare ai posteri un mondo povero, deteriorato ed insalubre, non adatto alla vita. Nel momento in cui questi dati sono stati messi nero su bianco, e sono diventati reali e incontrovertibili, alcuni investitori si sono sensibilizzati sul problema, decidendo di modificare il loro modus operandi. Chi fa finanza sostenibile sta dimostrando che si può incrementare il proprio patrimonio, diventare ricchi e guadagnare denaro, anche scegliendo di indirizzare i propri capitali e le proprie energie verso progetti che non siano pericolosi per l'ambiente, per il Pianeta e per le sue ricchezze minerarie, faunistiche e floristiche.

La finanza sostenibile parte dalla religione In realtà, il concetto di finanza sostenibile altro non è che la modifica, a scopo di lucro, della beneficenza. I primi tentativi di investimento etico risalgono alle associazioni religiose del 1300 quando alcuni cattolici si distaccarono dalla dottrina a causa di investimenti poco etici fatti dalla Chiesa. Infatti, questi gruppi di protestanti non ritenevano coerente con la fede cattolica i finanziamenti a progetti che prevedevano l'impiego di schiavi. Cominciarono quindi, in autonomia, ad investire in gruppi di lavoro a patto che questi non praticassero la schiavitù. Molti imprenditori e padroni terrieri aderirono all'iniziativa e questo provocò non solo la diminuzione del commercio e dello sfruttamento umano, ma anche la liberazione di molti schiavi. I loro padroni, infatti, ingolositi dalle proposte dei protestanti, che promettevano ottime sovvenzioni, rinunciarono agli schiavi per aderire ai loro progetti ed ottenere i loro supporti. Il funzionamento della finanza sostenibile odierno non si discosta molto da questo meccanismo, anche se si è arricchito ed adeguato al momento storico in cui viviamo.

Cos'è un investimento IR Un investimento di finanza sostenibile viene definito IR, cioè Investimento Responsabile. Consiste nell'accettare o meno di finanziare un progetto tenendo conto non solo del suo potenziale rendimento e dei fattori di rischio ma, anche, di quanto quel dato progetto influisca negativamente o positivamente sull'ambiente, sulle minoranze, sulla comunità. Un esempio molto semplice di IR sono i fondi destinati alle persone meno abbienti. L'investimento di denaro pubblico, in questo caso, ha una scarso rendimento e un alto fattore di rischio: chi riceve il fondo ha più potere d'acquisto e fa girare meglio l'economia, ma non è garantito e, in molti, potrebbero comunque risparmiare e non far salire i guadagni. D'altro canto, però, mettere in condizione una grossa fetta di popolazione di poter vivere meglio è una cosa positiva e utile a tutta la comunità. Quindi, questo tipo di investimento è stato fatto secondo sostenibilità ed è un perfetto esempio di IR. Alcuni esempi di finanza sostenibile di cui tutti possono beneficiare Un altro perfetto esempio di IR è rappresentato dalla Legge di Stabilità, prorogata anche per tutto il 2018. Si restituisce, a chi ristruttura casa allo scopo di inquinare meno, una parte di ciò che ha speso sottoforma di sgravio fiscale. Da un lato, investire in questa cosa provoca l'aumento delle vendite di dispositivi ecologici, di pannelli fotovoltaici e di impianti geotermici, così come di infissi e portoni termoisolanti. Inoltre, sostiene il lavoro dei professionisti del settore: ditte di ristrutturazione, operai, tecnici specializzati. Dall'altro non è il guadagno il fattore principale che ha fatto approvare questa Legge, ma la volontà di fare qualcosa di concreto contro l'inquinamento, che sta raggiungendo livelli estremamente preoccupanti. Un altro esempio è quello delle banche, che concedono mutui agevolati in caso di necessità di ristrutturare edifici a scopo coibentante, anti-inquinante o per bonificarli da materiali pericolosi. Da un lato la banca guadagna di meno, dall'altro aiuta i cittadini a fare qualcosa di benefico per l'ambiente. La tendenza si inverte: negli ultimi anni pare che la finanza sostenibile stia diventando anche molto remunerativa Chi ha rischiato, negli anni scorsi, investimenti ad alto rischio e minimo guadagno in nome della sostenibilità, vede oggi dei cambiamenti interessanti. Negli ultimi mesi, infatti, diversi studi di settore hanno realizzato che i portafogli investitivi sostenibili, in moltissimi casi, rendono più di quelli tradizionali. Ad esempio, un portafoglio low carbon, oggigiorno rende circa il 12% in più rispetto ad uno ricco di azioni di aziende che sfruttano il carbone. Un altro dato estremamente interessante è che, durante l'ultimo anno, negli USA gli investimenti green e free fossil sono cresciuti del ben 700%, nonostante il Presidente Trump non sia un sostenitore degli ambientalisti. Questa curva in salita sta facendo riflettere il mondo della finanza: a quanto pare, almeno sulla carta, investire nel futuro dell'ambiente rende anche guadagni non indifferenti. La speranza è che, sulla scia di questi dati, molti altri investitori comincino ad abbracciare il concetto di finanza sostenibile e che vengano finanziati sempre più progetti che proteggono l'ambiente, per ottenere tutti una qualità di vita migliore e dare la possibilità al Pianeta di vivere più a lungo.

Il ruolo delle assicurazioni nella finanza sostenibile Le compagnie assicurative sono una grande risorsa per gli IR. Questo perché sono tra le prime fruitrici degli investimenti sostenibili. Le polizze assicurative, infatti, si fanno anche contro danni da catastrofi naturali. Le catastrofi naturali: alluvioni, terremoti, maremoti, sono provocate soprattutto dal deterioramento delle condizioni della Terra. Controllare il problema, evitare che accadano queste grandi disgrazie, non solo è fondamentale per la sicurezza e la vita dei cittadini ma rappresenta anche un guadagno per le assicurazioni, che elargiranno meno premi atti a ricostruire zone disastrate. Per questo, le compagnie assicurative si dimostrano molto collaborative in questi progetti e rappresentano un ottimo investimento per chi vuole acquistare e scambiare azioni nell'ambito della finanza sostenibile. Ed è sempre per questo motivo che banche ed assicurazioni hanno, e continueranno ad avere, un ruolo fondamentale nel futuro e nello sviluppo degli IR.