Big Data e mercato immobiliare: come si sta evolvendo il settore

L’evoluzione del mercato immobiliare grazie alla tecnologia sta portando alla nascita nuovi modelli di impresa del settore. Offrire al cliente la possibilità di gestire tutto online e tagliare i costi di gestione è uno degli obiettivi, ma non solo!

La raccolta e l’analisi di dati in grandi quantità, grazie alle nuove tecnologie, ha permesso a molti settori di affinare le proprie strategie e migliorare l’offerta di prodotti e servizi. Uno dei settori che negli ultimi anni ha più sfruttato la potenzialità dei big data è quello immobiliare.

Il settore della compravendita immobiliare genera migliaia di dati ogni anno in tutto il territorio italiano. Saper analizzare e conservare le informazioni di questi dati significa avere il potere di offrire al cliente un servizio dai costi più contenuti ma di alta qualità.

Queste condizioni hanno seminato terreno fertile per la nascita di giovane imprese del settore, che propongono un nuovo modello di compravendita di proprietà ed immobili. Una di queste è la piattaforma Housefy.it che promette di vendere casa in 60 giorni. L’impresa, nata in Spagna e approdata da poco nel mercato italiano, propone un processo di vendita gestito interamente online grazie ad una piattaforma digitale.

Modelli come questo stanno piano piano spuntando in tutta Italia, il loro punto forte è sicuramente l’utilizzo della tecnologia e dei big data per tagliare i costi fisici dell’agente immobiliare e degli uffici sul territorio promettendo di eliminare i costi di commissione in percentuale normalmente richiesti dalle tradizionali agenzie immobiliari.

Come utilizzano i big date le agenzie immobiliari digitali?

Lavorare con big data, letteralmente “grandi dati”, significa raccogliere una grande volume di dati, con velocità e di ampia varietà, utilizzando delle tecnologie complesse in grado di interpretarli e conservarli.

I nuovi modelli di agenzia immobiliare digitale hanno saputo sfruttare questa grande potenzialità per effettuare stime sempre più precise del prezzo di vendita di una casa. Molte di queste piattaforme offrono la possibilità di richiedere una valutazione della propria casa online gratuitamente, che normalmente è il primo step per vendere una proprietà. Farlo senza la presenza fisica dell’agente è una maniera per tagliare i costi.

L’algoritmo raccoglie i dati e li interpreta offrendo una stima di prezzo precisa, cioè il linea con i costi del mercato previsti per quel determinato immobile. In questo considera l’area geografica, i metri quadrati, eventuali ristrutturazioni, i vani, i servizi della zona, l’anno di costruzione e molte altre variabili. 

I dati arrivano da varie piattaforme di compravendita immobiliare online, ma soprattutto vengono comparate con i prezzi di vendita reali con i quali si chiudono le trattative, che sono registrate presso l’Agenzia delle Entrate.

Se da un lato gli attori del mercato immobiliare stanno utilizzando i big data per offrire servizi sempre più precisi, dall’altro le pubbliche amministrazioni stanno rendendo di pubblico dominio una grande quantità di informazione in un processo chiamato Open Data. Così oggi è possibile ottenere informazioni digitalizzate** sul valore degli immobili, le compravendite e proprietari, ed altre caratteristiche rilevanti per un’analisi completa del mercato immobiliare.

I big data stanno quindi cambiando il settore del Real Estate, offrendo nuove opportunità di sviluppo e progettazione dei servizi. Ma la vera sfida è riuscire ad utilizzare degli strumenti sempre più all’avanguardia per interpretare nella maniera più ottimale tali dati. 

Ma i professionisti del settore, sia delle agenzie digitali che di quelle fisiche confermano che l’intervento dell’esperto rimane comunque un punto fondamentale dell’intero processo di vendita. Il contatto umano non si deve perdere, perchè le macchine devono lavorare in modo da aiutare il professionista, e non di sostituirlo completamente.