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Benvenuti nel sito web di FederNotizie.
FederNotizie è l'organo ufficiale della Federazione Italiana delle Associazioni Sindacali Notarili. FederNotizie è un periodico bimestrale fondato nel maggio 1988 sulla base di una precedente  esperienza lombarda: le sue radici sono  quindi più remote e risalgono alle origini dello stesso movimento sindacale notarile. La redazione ha sede in Milano.
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gennaio-1

 

 

IL SALUTO DEL NUOVO DIRETTORE

Ammettete che le acque
attorno a voi stanno crescendo …
ed accettate che presto
sarete inzuppati fino all'osso.
Farete meglio a incominciare a nuotare …
perché i tempi stanno cambiando.
  (The Times they are a – changin, Bob Dylan, 1964)
 
Un vecchio brano di Bob Dylan torna in mente, mentre si cerca di scrivere un saluto. E rileggendo il saluto di Antonello Antoniucci nel 1988, primo numero di Federnotizie, capita anche di pensare che in fondo le cose si ripetono: stessa preoccupazione di interpretare un cambiamento “prima che sia troppo tardi”, stessa sensazione che un mondo stia trasformandosi; perfino i temi sono gli stessi: deontologia, riforma dell’ordinamento, Cassa, rapporti con le altre professioni, competenza legata al territorio: un bradisisma annunciato, al quale ventiquattro anni dopo è stato solo aggiunto il nome abusato e generico di “liberalizzazione”.
Io penso che il cambiamento in corso ci interroghi tutti, come italiani e come europei. Perché i cittadini, in questo scorcio di tempo e sotto i colpi selvaggi di una crisi che ha toccato profondamente l’indipendenza economica di ciascuno, hanno perduto fiducia e identificazione, che è qualcosa di ancora più vasto: nella politica, nelle Istituzioni democratiche, nella rappresentanza, nell’idea stessa di bene comune. Senza approfondire l’analisi, mi pare che il Notariato, che giustamente si sente investito di una dignità molto alta - servire il diritto e la collettività- dovesse “naturalmente” pagare gli effetti di questa estraneità, di questa sfiducia, e anche di questo rancore di chi non ha verso chi ha. Facciamocene una ragione, come abbiamo saputo fare reagendo compostamente alle liberalizzazioni del Governo Monti, dando prova di senso di responsabilità e rifiutando il ruolo delle cassandre e delle prefiche. Ripartiamo proprio dalla difficoltà di farci percepire per ciò che siamo: una salvaguardia dell’interesse collettivo, un punto fermo, un riferimento sicuro e non una casta di privilegiati da abbattere. Mettiamo al centro –senza atteggiamenti di dignità offesa né di rivalsa, senza cedere alla tentazione di indicare qualche altra professione che debba precederci sulla via di un immeritato calvario– l’urgenza di partecipare al cambiamento anziché di limitarne i danni.
Questa è la linea che intendo dare al nuovo Federnotizie, coerentemente con le parole società e innovazione che oggi si affiancano alla testata. Il giornale del nostro Sindacato esprimerà l’umore che più si coglie nel dibattito sulla professione: analizzare, mettersi in discussione, proporre soluzioni nuove; il ruolo di Federnotizie è quello di contribuire a trasformare quell’umore in un programma di cambiamento.
Prima di tutto dovremo parlare con noi stessi, per individuare e condividere le vie (riorganizzazione interna, seria attività di lobby, condivisione con la base delle scelte strategiche, solo per citare alcune proposte lette in Lista Sigillo nelle ultime settimane), ma non meno con l’esterno, per cercare di modificare sia a livello centrale che sul territorio la percezione che troppo diffusamente si ha di noi. Niente che non fosse da farsi già ventiquattro anni fa: soltanto, ora è tutto diventato più urgente. Viene anche da chiedersi perché da allora siamo stati in grado di far succedere così poco. 
Notai più giovani, che entrano ed entreranno più numerosi nella professione, non sono una minaccia. Se lo pensassimo -e peggio ancora se lo esternassimo come un timore- la nostra sarebbe una battaglia di retroguardia, ovvero una sconfitta annunciata. Credo che la società e chi ci governa siano in grado di capire che la vera partita è quella di portare la categoria, attraverso una crescita di organico, a una crescita professionale: e parlo di crescita, non di mantenimento dell’attuale livello qualitativo, poiché appunto qui si legge la differenza tra retro- e avanguardia, tra conservazione e innovazione. Concentriamoci non sui modi per salvare un livello professionale, ma per interpretare l’afflusso di giovani preparati, moderni, internazionali, dialoganti con le altre professioni, come una premessa di arricchimento per tutti, come sempre avviene in un cambio generazionale. Diventiamo noi gli artefici e i tutori di questo cambiamento.
Il lavoro sui contenuti del nuovo Federnotizie è in progress: stiamo coinvolgendo colleghi in un lavoro di condivisione e di affinamento della linea, e mi conforta molto il fatto di trovare ovunque consenso e disponibilità a spendersi in prima persona. I risultati si vedranno nei prossimi numeri, e ci confronteremo con tutti voi lettori, perché il successo di questa stagione della nostra rivista dipenderà da quanto -e quanto convintamente- sapremo condividere: dentro e fuori i confini del Notariato.
Egidio Lorenzi non è solo il direttore uscente, ma un fondatore di Federnotizie, un amico e un maestro, perché con lui ho iniziato la pratica notarile. Saluto con commozione e riconoscenza lui e le altre colonne di Federnotizie Luciano Guarnieri, Mario Simone, Franco Treccani.  Mi hanno comunicato la decisione irrevocabile di lasciare spazio al nuovo corso, e li ho apprezzati moltissimo per questo, in un Paese che sembra condannato a rinviare sine die ogni passaggio di consegne tra generazioni, ma so di poter contare su qualche contributo ogni volta che ne avrò bisogno. Benvenuti a Chiara Clerici, Alessandra Mascellaro, Ivo Fanuzzi. A loro e a tutta la redazione il mio grazie per l'entusiasmo e l’impegno già dimostrato.
Il lavoro che ci aspetta è tanto; cercheremo di farlo al meglio. I tempi stanno cambiando, e noi ci saremo.

       

Monica De Paoli

 

Anticipazioni del numero in corso, MARZO 2012:

 

Intervista del direttore a Roger Abravanel

Dialoghi: intervista del direttore a Roger Abravanel
advisor e saggista, autore di Meritocrazia, Milano, Garzanti, 2008 e Regole, Milano, Garzanti, 2010


D) da esperto in economia delle imprese, ti ho sentito spesso parlare di meritocrazia come chiave per modernizzare il paese. A questo riguardo, che giudizio dai dei primi 100 giorni del governo Monti? Cosa faresti di diverso o di aggiuntivo?

RA) Il giudizio sul governo Monti lo stanno dando i mercati con lo spread che è sceso in maniera significativa a testimoniare la rinnovata fiducia nei confronti di un governo autorevole e credibile. Il governo Monti ha recuperato questa fiducia con una fase di austerità , nella quale i numeri e gli impegni erano seri e documentati professionalmente. Ma il difficile  è appena iniziato, con la fase 2, quella che deve fare ripartire la crescita senza la quale i mercati sanno che non riusciremo mai a ripagare i nostri debiti. Le prime iniziative sono sui temi  giusti: mercato del lavoro, liberalizzazioni, evasione fiscale. In qualche caso le iniziative non sono abbastanza approfondite (come è stato per le liberalizzazioni) oppure non abbastanza coraggiose (come è stato il mancato blocco delle pensioni di anzianità), ma ciò è comprensibile visto che il governo è un governo tecnico che ha poco tempo davanti a sé. La vera aspettativa su questo governo non è tanto che vari delle leggi che facciano ripartire la crescita nei prossimi mesi, compito impossibile per una economia che è ferma da 20 anni, ma che articoli una visone della crescita con obbiettivi a lungo termine e soprattutto che comunichi chiaramente i valori portanti di una cultura della crescita: il rispetto delle regole e la meritocrazia.
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MEZZI DI FINANZIAMENTO AL TERZO SETTORE
CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI LASCITI TESTAMENTARI

Materiale del Convegno

 

 

PUBBLICATi tutti i numeri dal 1988 al 1991! vedi

COMPLETAMENTE RIFATTO IL SITO WEB DEL NOSTRO GIORNALE!

 

Il sito web di FederNotizie (www.federnotizie.org) interamente rivisto, ampliato ed arricchito, è, finalmente, on line. Oltre alla presentazione della rivista ed al motore di ricerca, sulla home page vengono anticipati a cura della redazione alcuni articoli dal numero in corso di preparazione. Sono inoltre presenti i numeri precedenti della rivista: a partire fino dal primo numero del 1988.

 

 

Pubblicati i Quaderni, i “FederNotizie per tutti”, le clausole e gli schemi degli atti pubblicati.

Nel “Formulario” è stato inoltre creato un link alle Massime in materia societaria della Commissione società del Consiglio notarile di Milano, del Comitato del Triveneto e del Consiglio notarile di Firenze. Il lavoro è stato grande e non è ancora del tutto completato; ci auguriamo di avere molti visitatori … dai quali sono graditi commenti e suggerimenti.
La Redazione

 

 

 

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Edito a cura dell’Associazione Sindacale Notai della Lombardia – iscritto  il 13.5.1988 al n . 345 nel Registro della Stampa del Tribunale di Milano.

 

Pubblicazione non in vendita, inviata a tutti gli iscritti delle associazioni sindacali notarili.

 

Direzione e Redazione: via Manzoni 14, 20121 Milano

E-mail. redazione@federnotizie.org -

Web. www.federnotizie.org

 

 

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I segni grafici di corredo sono tratti da frontespizi di formulari e raccolte di leggi notarili, disegni originali,carteggi (carteggio milanese della fine del '300 in Archivio Datini di Prato, "Milano Fine Trecento" di Luciana Frangioni, edito dalla OpusLibri, 1994,lnitials and Decorative Alphabets - Bruckmann, Munchen 1983,Cours de Conversation Francais - Linguaphone - La Favella S.r.l. Milano, Il manichino di Cesare Pascarella - EnricoVoghera editore, Roma 1897)  ecc. ecc.


 

 

 

 

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